Non va mai trascurata. Valutazione urologica urgente a Varese per escludere cause gravi — dai calcoli ai tumori delle vie urinarie.
Cos'è l'ematuria?
L'ematuria è la presenza di sangue nelle urine. Può essere macroematuria — visibile a occhio nudo, con urine rosse, rosa o color tè — oppure microematuria, rilevabile solo con l'esame delle urine, senza alterazioni cromatiche visibili.
In entrambi i casi merita sempre una valutazione specialistica. L'ematuria non è di per sé una malattia, ma un sintomo che può segnalare condizioni molto diverse: da un'infezione banale fino a un tumore della vescica o del rene nelle fasi iniziali, quando la guarigione è ancora possibile.
⚠️ Anche un solo episodio di sangue nelle urine, anche se isolato e indolore, è indicazione a una visita urologica urgente. Non aspettare che si ripeta.
Macroematuria e microematuria: che differenza c'è?
Macroematuria
Le urine appaiono rosse, rosa o brunastre. Basta una piccola quantità di sangue (anche solo 1 ml per litro di urina) per colorarle in modo evidente. La macroematuria può essere continua, oppure comparire solo all'inizio o alla fine della minzione — un dettaglio che aiuta a localizzare la sede del sanguinamento.
Microematuria
Le urine hanno aspetto normale, ma l'esame del sedimento urinario evidenzia un numero anomalo di globuli rossi (generalmente più di 3 per campo ad alto ingrandimento). Si scopre spesso per caso, durante esami di routine. Non va comunque ignorata.
💡 La comparsa di coaguli nell'urina è un segnale di sanguinamento importante e richiede valutazione urgente entro 24-48 ore.
Cause dell'ematuria
Le origini possono essere molteplici. Il compito dello specialista è distinguere rapidamente le cause benigne da quelle che richiedono approfondimento oncologico.
Cause benigne frequenti
Infezioni delle vie urinarie (cistite, pielonefrite) — spesso associate a bruciore e urgenza minzionale
Calcolosi renale o vescicale — i calcoli irritano e possono lacerare la mucosa delle vie urinarie
Ipertrofia prostatica benigna (IPB) — la prostata ingrossata può causare sanguinamento dalle vene periuretrali
Trauma — colpi al fianco, cadute o attività fisiche intense
Farmaci — anticoagulanti (warfarin, NAO), antiaggreganti, alcuni antibiotici
Sforzo fisico intenso — la cosiddetta ematuria dello sportivo, generalmente transitoria
Cause che richiedono esclusione urgente
Tumore della vescica — l'ematuria indolore e intermittente è il sintomo d'esordio nel 75–80% dei casi
Tumore del rene — spesso asintomatico nelle fasi iniziali; l'ematuria può essere il primo e unico segno
Tumore della prostata o dell'uretere
Glomerulonefrite — patologia renale di origine immunologica
⚠️ L'ematuria indolore, specialmente negli uomini over 50 e nei fumatori, è considerata di origine oncologica fino a prova contraria. La cistoscopia è lo strumento diagnostico di riferimento.
Diagnosi
Il Dr. Schifano effettua una valutazione clinica completa e pianifica gli esami in base all'età, ai fattori di rischio e alle caratteristiche dell'ematuria.
Esami di laboratorio
Esame delle urine con sedimento (conferma e quantifica i globuli rossi)
Urinocoltura (esclude un'infezione batterica)
Citologia urinaria (ricerca di cellule tumorali nelle urine)
Emocromo, funzionalità renale, coagulazione
PSA (se indicato, per valutare la prostata)
Esami strumentali
Ecografia reno-vescicale — primo esame, non invasivo; valuta reni, vescica e prostata
TC uro (uro-TC) — studio completo delle vie urinarie con mezzo di contrasto; gold standard per escludere tumori renali e ureterali
Cistoscopia — esame endoscopico diretto della vescica; insostituibile per escludere il tumore vescicale
💡 La cistoscopia viene eseguita in ambulatorio con anestesia locale. È rapida (10–15 minuti), ben tollerata e permette di visualizzare direttamente l'interno della vescica.
Trattamento
Non esiste una terapia unica per l'ematuria: il trattamento dipende interamente dalla causa identificata.
Calcolosi — terapia medica espulsiva, litotrissia o ureteroscopia secondo le dimensioni
IPB — farmaci alfa-litici o 5-alfa-reduttasi; in caso di sanguinamento persistente, resezione endoscopica (TURP)
Tumore vescicale superficiale — resezione endoscopica (TURBT) e sorveglianza; in alcuni casi immunoterapia endovescicale con BCG
Tumore renale — chirurgia (nefrectomia parziale o totale, laparoscopica o robotica) e follow-up oncologico
Glomerulonefrite — presa in carico nefrologica con eventuale terapia immunosoppressiva
FAQ — Ematuria
Al contrario: l'ematuria indolore è quella che desta maggiore preoccupazione. Il tumore della vescica, ad esempio, si presenta quasi sempre con sangue nelle urine senza dolore associato. Il dolore accompagna più spesso le cause benigne, come colica renale o cistite. Non attendere la comparsa del dolore per prenotare una visita.
Sì. Anticoagulanti (warfarin, apixaban, rivaroxaban) e antiaggreganti (aspirina, clopidogrel) possono favorire sanguinamenti anche lievi. Tuttavia, anche in questi pazienti è necessario escludere una causa organica sottostante: il farmaco può smascherare un problema preesistente. Non sospendere mai la terapia autonomamente.
È un esame che causa fastidio più che dolore vero e proprio. Viene eseguita con gel anestetico locale. Dura circa 10–15 minuti. I moderni cistoscopi flessibili sono molto ben tollerati, soprattutto negli uomini. Nelle 24–48 ore successive è possibile un lieve bruciore alla minzione e la comparsa di sangue nelle urine, che si risolve spontaneamente.
Sì. Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per il tumore della vescica: i fumatori hanno un rischio 4–6 volte superiore rispetto ai non fumatori. Anche gli ex fumatori mantengono un rischio elevato per molti anni dopo la cessazione. In caso di ematuria, l'anamnesi di fumo rende ancora più urgente l'esecuzione della cistoscopia.
Alcuni alimenti possono colorare le urine di rosso senza che si tratti di vero sangue: barbabietola rossa, more, rabarbaro. Questo fenomeno si chiama pseudoematuria. L'esame delle urine con sedimento chiarisce subito il dubbio: se non ci sono globuli rossi, è un'interferenza alimentare e non richiede ulteriori accertamenti.
Hai sangue nelle urine?
Contatta subito il Dr. Nicolò Schifano a Varese. Una valutazione rapida può fare la differenza.